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Anche ARCE al Campania Libri Festival 2026 con il Talk “Leggere l’altro, leggere noi stessi”

  • 02/10/2026

  • Comunicato Stampa

  • hub ARCE: Campania

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L’evento, svoltosi presso il BiblioHub di AIB Campania allestito a Palazzo Reale a Napoli, ha posto il libro come ponte tra esperienze differenti, illustrando buone pratiche ed esempi virtuosi di inclusione

Giovedì 1° ottobre si è svolto, all’interno del Campania Libri Festival 2026, il talk “Leggere l’altro, leggere noi stessi. Il libro come ponte per conoscersi, dialogare e costruire la Comunità Educante Inclusiva di ARCE Campania”. L’evento, che si è tenuto presso il BiblioHub di AIB Campania allestito nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale a Napoli, è stato promosso da ARCE Campania (Associazioni delle Reti delle Comunità Educanti della Campania), nell’ambito del progetto nazionale ARCE–Comunità Educanti Inclusive e Solidali, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (avviso n. 2/2024).

Dopo i saluti istituzionali di Maria Pia Cacace, presidente di AIB Campania, l’incontro si è sviluppato secondo una modalità volutamente corale: alle realtà del territorio è stato proposto di scegliere un libro come punto di partenza per raccontare un’esperienza, una persona, una comunità, una pratica educativa, una criticità o una possibilità concreta di inclusione. In questa prospettiva, il libro è diventato così un ponte tra esperienze differenti, trasformando il talk in una sorta di “biblioteca vivente”.

Fulvia Giacco, coordinatrice di ARCE Campania, ha scelto come punto di partenza il libro “Literna. L’ultima Sirena”, utilizzando la narrazione per introdurre una riflessione sul rapporto tra luogo, identità, appartenenza e accoglienza. In particolare, Fulvia Giacco ha richiamato un passaggio del libro in cui la celebre espressione di Scipione l’Africano «Ubi patria, ibi bene» viene trasformata sul finire della sua vita in «Ubi bene, ibi patria». La suggestione è stata assunta come chiave di lettura dell’intero incontro: se il luogo in cui si vive diventa realmente accogliente, capace di riconoscere e valorizzare le persone e le loro storie, allora quel luogo può diventare per tutti una “patria”, intesa non in senso esclusivo, ma come spazio di appartenenza, sicurezza e riconoscimento. In questo modo Fulvia Giacco ha collegato il tema dell’inclusione alla necessità di riconoscere le identità culturali e linguistiche delle persone, portando all’attenzione del pubblico il Premio “Salva la tua lingua locale – Sezione Scuola”, organizzato dall’UNPLI Nazionale. Il Premio, giunto nel 2026 all’undicesima edizione della Sezione Scuola, coinvolge istituti scolastici, studenti e Pro Loco nella valorizzazione di dialetti e lingue locali attraverso poesia, prosa e musica. Nell’ultima edizione sono stati oltre 90 gli istituti partecipanti, con circa 1.000 studenti coinvolti.

La docente della Scuola Polo delle Biblioteche Scolastiche Simona Sieno, in rappresentanza della dirigente scolastica Antonietta Guadagno, ha raccontato un’esperienza maturata nell’ambito del progetto “Bibliotechiamo” e, in particolare, della sua declinazione “Bibliotechiamo in outdoor”, evidenziando come la biblioteca scolastica possa trasformarsi da semplice luogo di conservazione e consultazione dei libri in un ambiente educativo multimodale, capace di utilizzare linguaggi differenti per coinvolgere bambini e ragazzi: lettura, narrazione, gioco, tecnologia, esplorazione e conoscenza diretta del territorio. È stata illustrata anche l’esperienza dell’utilizzo di Minecraft in modalità creativa, attraverso la quale gli studenti hanno potuto ricostruire virtualmente alcuni dei monumenti e dei luoghi identitari dei Campi Flegrei. La tecnologia è stata quindi utilizzata non come fine a sé stessa, ma come strumento per conoscere, reinterpretare e raccontare il patrimonio del territorio attraverso un linguaggio vicino alle nuove generazioni.

All’incontro ha preso parte anche Antonio De Simone della Biblioteca Universitaria di Napoli (BUN), istituto periferico del Ministero della Cultura. La BUN, oltre a svolgere attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio librario e a organizzare mostre, convegni, presentazioni, seminari e iniziative di carattere culturale, sociale ed educativo, collabora stabilmente da anni con l’Associazione Culturale Kolibrì per la promozione della lettura creativa, dell’arte e della letteratura giovanile con incontri ravvicinati con autori, illustratori ed educatori ambientali.

Laura Bugno e Salvatore Napoli, rappresentanti del Coordinamento Genitori Democratici di Chiaiano/Napoli, hanno portato all’interno del confronto l’esperienza concreta di un territorio periferico in cui la costruzione della comunità educante passa quotidianamente attraverso la collaborazione tra genitori, scuola, associazioni e realtà educative. Il Coordinamento Genitori Democratici opera nel territorio di Chiaiano e dell’VIII Municipalità anche attraverso iniziative di contrasto alla povertà educativa, come ad esempio il Punto Lettura “Semi di Storie”, realizzato all’interno dell’Istituto Comprensivo 28 Giovanni XXIII–Aliotta, pensato come luogo di incontro con i libri e con le storie in un contesto periferico. Altra esperienza virtuosa è quella del Punto Luce Napoli Chiaiano, sviluppato all’interno dell’I.C. Giovanni XXIII Aliotta, dove bambini e ragazzi possono usufruire di attività di sostegno scolastico, lettura, laboratori artistici e musicali, sport e altre attività educative.

Bruno Mauro ha illustrato le attività dell’associazione MUSiCON-L’ORO APS, mostrando come anche la musica può diventare un linguaggio inclusivo, capace di superare differenze anagrafiche, sociali e personali. L’esperienza di MUSiCON-L’ORO nasce dal lavoro con bambini, ragazzi e adulti e, dal 2010, ha posto particolare attenzione alle persone con disabilità e alla loro integrazione, utilizzando il concetto di “ugual-abili” per sottolineare la pari possibilità di essere protagonisti attraverso la musica.

Il tema dell’inclusione è stato affrontato anche da Federica Palmer, che ha presentato le attività dell’Associazione Premio GreenCare e le esperienze di GreenCare School. Le attività di GreenCare School hanno coinvolto negli anni numerose scuole e studenti attraverso la conoscenza e la cura dei giardini e degli spazi verdi, utilizzando il patrimonio ambientale come occasione educativa. Il Premio Green negli anni ha inoltre permesso agli alunni delle scuole partecipanti di fruire gratuitamente di libri ad alta inclusività.

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