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“Salva la tua lingua locale”, a Roma la cerimonia di premiazione della sezione Scuola

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Salvaguardare e riscoprire le proprie radici culturali: è questo l’obiettivo del concorso “Salva la tua lingua locale”, promosso da UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e ALI (Autonomie Locali per l’Italia), in collaborazione con E.I.P. Italia Associazione scuola Strumento di Pace, Ministero dell’Istruzione e del Merito e ARCE (Alleanza Reti Comunità Educanti), la cui cerimonia di premiazione per la sezione Scuola si è svolta lunedì 27 aprile a Roma, in Campidoglio. Una giornata che ha visto protagonisti componimenti poetici, in prosa e musicali realizzati in lingua e dialetti locali provenienti da tutta Italia per la sezione scuola.

Hanno ancora peso i dialetti nel mondo moderno?
“Salva la tua lingua locale” è un premio letterario aperto a tutto il territorio nazionale per le opere in dialetto o in lingua locale, che ha l’obiettivo di far riscoprire ai partecipanti il passato della loro terra e le piccole bellezze della loro lingua locale. L’evento è giunto alla tredicesima edizione, mentre per la sezione scuola è alla sua undicesima edizione.
Un importante strumento di tutela culturale, che contribuisce alla conservazione del patrimonio linguistico italiano in un mondo globalizzato, in un presente sempre più veloce e improntato al superamento delle vecchie tradizioni. Riallacciarsi alle proprie culture è ciò che “Salva la tua lingua locale” si è posta fin dalla prima edizione.

“Le parole di ieri uno strumento vivo per il domani”
“Un riecheggiare di memorie e di storie del passato ha pervaso l’aula Giulio Cesare in Campidoglio, storie e identità che sono state trasportate e vissute dai ragazzi di oggi”, ha dichiarato Antonino La Spina, presidente di UNPLI.
Per la sezione Poesia, il 1° Premio è stato assegnato all’IIS “Leonardo da Vinci” di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) con Francesco Tavelli, studente della classe III A RIM, autore del componimento in lingua napoletana “Surdat”.
Per la sezione Prosa, il Primo Premio è stato assegnato alla Scuola Media Superiore Italiana di Rovinj/Rovigno, in Croazia, nella Republika Hrvatska – Regione Istriana: il riconoscimento è andato allo studente Niko Lovrić, autore di “Iè∫uli – Esuli”, scritto in dialetto istriotorovignese.
Per la sezione Musica, il vincitore è stato assegnato l’IC “Margherita di Navarra” di Monreale (Palermo): il Premio è andato all’alunna Giada Di Maria, della classe 3ª B, con il brano “Maliditta guerra – Maledetta Guerra”, in dialetto siciliano.
“Devo ringraziare il mio professore di filosofia, che mi ha insegnato la materia in lingua arbëreshe, e mia madre, laureata in letteratura e lingue straniere, che mi hanno portato qui con questo racconto al Campidoglio”. Queste le parole di Dario Tursi, una delle menzioni d’onore per la prosa, che ci ricorda come gli adulti siano le colonne e i primi traghettatori verso la scoperta di antichi valori e bellezze. Un connubio generazionale che auspichiamo continuerà a lungo.

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