ARCE | Alleanza Reti Comunità Educanti
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Continua la costituzione dell’Hub Territoriale Umbria

  • 23/04/2026

  • Comunicato Stampa

  • hub ARCE: Umbria

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Associazioni e reti nazionali a confronto per mappare le buone pratiche di inclusione, cultura e contrasto alla povertà educativa.

Si è tenuto il secondo incontro operativo per la costituzione dell’Hub territoriale dell’Umbria nell’ambito del progetto ARCE (Alleanza Reti Comunità Educanti). L’iniziativa, finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (avviso n. 2/2024), mira a consolidare un’alleanza tra reti nazionali e realtà locali per promuovere politiche attive a favore delle comunità educanti.

Un’alleanza per il territorio

Il progetto ARCE nasce dall’esperienza di undici reti nazionali (oggi estese a sedici) che hanno deciso di unire le forze per massimizzare l’impatto delle proprie azioni in materia di cultura, inclusione sociale e contrasto al disagio giovanile. Durante l’incontro, la relatrice Fulvia Giacco (UNPLI) ha sottolineato come la creazione di hub regionali sia fondamentale per replicare sui territori la sinergia già avviata a livello centrale.

In Umbria, l’Hub vede il coinvolgimento attivo di realtà come l’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), Legambiente, GSI (Gruppo Solidarietà Internazionale) e altre associazioni del terzo settore.

Gli obiettivi: L’Atlante Nazionale e la mappatura

Il cuore del progetto ARCE è la costruzione di un Atlante Nazionale delle Comunità Educanti. Questo strumento permetterà al Ministero di:

  • Mappare le associazioni del terzo settore che operano nell’ambito della povertà educativa e dell’integrazione.
  • Identificare e valorizzare le buone prassi territoriali per renderle replicabili in altri contesti.
  • Favorire il dialogo con le istituzioni locali (Regione ed enti sovraterritoriali) affinché le riflessioni dell’Hub diventino politiche sostenute e condivise.

Il ruolo delle Pro Loco e delle associazioni locali

Roberto Laurenzi, segretario regionale Unpli Umbria, ha evidenziato come le Pro Loco umbre siano “comunità educanti” naturali. Attraverso il Servizio Civile, la tutela del patrimonio immateriale (come le lingue locali), le rievocazioni storiche e il coinvolgimento dei giovani in attività di aggregazione, queste realtà contrastano attivamente l’isolamento sociale e la povertà educativa.

“Siamo tante tessere di un mosaico che in questo momento si trovano in ordine sparso,” ha dichiarato Roberto. “Il progetto ARCE vuole unire queste tessere per mostrare un’immagine globale e coordinata degli interventi sul territorio”.

Prospettive future

L’incontro si è concluso con l’auspicio di ampliare ulteriormente l’orizzonte dell’Hub, cooptando nuovi attori e sfruttando gli strumenti dell’amministrazione condivisa (co-programmazione e co-progettazione) per rendere gli interventi sempre più incisivi. L’Umbria si conferma così un laboratorio attivo per la sperimentazione di nuovi modelli educativi, forti di una tradizione di solidarietà e radicamento territoriale.

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